Professione insegnante

29 aprile 2010

Education2.0 pubblica il 28/4 un mio articolo dal titolo Sviluppare e articolare la professionalità degli insegnanti.

Un docente professionista deve guadagnare molto di più, quanto i colleghi europei, ma deve anche essere occupato nella scuola a tempo pieno, e tutto l’anno. Deve finire quell’implicito patto perverso che ha finora dato vita a una professione a mezzo servizio e con mezzo stipendio.

Le questioni poste da Walter Moro (“Gli insegnanti di nuovo al centro”) sono cruciali: vorrei provare a discuterle una alla volta, con i rischi di schematismo che derivano dall’isolare problemi connessi, ma con il vantaggio di approfondire le questioni senza mescolare tutto nel calderone. Comincio dal tema  continua…


I docenti vogliono essere valutati: quali risposte?

1 marzo 2010

Giovanni Cominelli pubblica su Ilsussidiario.net un articolo che affronta gli stessi temi trattati da Malascuola.

È almeno da un paio di decenni che il dibattito politico, culturale, sindacale tematizza la questione decisiva della professionalità degli insegnanti.

Per quante riforme istituzionali, ordinamentali, organizzative, curricolari si riesca a introdurre, la condizione alla quale esse producano il cambiamento desiderato è quella di una professionalità moderna del personale docente e dirigente. Le riforme camminano sulle loro gambe. Sennò sono destinate inesorabilmente al fallimento.

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Recensione su Spaziodi Magazine

22 febbraio 2010

Giovanni Gelmini, direttore di SpaziodiMagazine, pubblica una recensione di Malascuola sul numero del giornale di febbraio 2010.

Il sottotitolo è emblematico: “Se io fossi il ministro dell’istruzione raddoppierei lo stipendio agli insegnanti”, ma tra parentesi leggiamo anche “e altri rimedi meno piacevoli”. Ho letto questo qualche mese fa, ma me lo sono tenuto in caldo perché aspettavo il momento giusto per recensirlo: il momento è arrivato.

Leggi il testo integrale


Linea d’ombra

11 dicembre 2009

Colloquio con le maestre del Dandy (CL): sono 6 (qualcosa mi dice che sono troppe) e ci ricevono in 3. Una trema, è il suo primo colloquio, ma anche per noi e siamo in imbarazzo entrambi. E’ carina, aderente ai modelli e dice quello che sa e come lo direbbe una maestra con poca esperienza (PS: è la sorella di un’altra maestra, che faccio penso male?).

Un’altra è di matematica: vistosi orecchini etno-chic, già beccata altre volte con vorticose tuniche sgargianti, andatura molle (della serie “mi sò appena arzata”) e la cosa mi era piaciuta poco. Troviamo conferma, nel colloquio ci dice che non sa dove è arrivata con il programma. Non ho capito se lei o il Dandy. Nel primo caso la causa sono le troppe canne di sicuro, nel secondo la nostra visto che riceve regolare stipendio farebbe meglio a darsi pena di controllare il quaderno del nostro Dandy, che la timidezza lo uccide.

La terza ha modi sbrigativi e aggressivi, affettata nei modi e “in tiro”: si rivela essere la più concreta e quindi migliore. Sa di cosa parla e soprattutto sa cosa fare. A volte si dimentica che più che le tabelle ministeriali bisognerebbe dare un’occhiata a chi siede dietro al banco.

Detto ciò e per non passare da reazionario consiglio a tutti gli interessati Malascuola di Cremaschi. Amici docenti universitari e addentro lo consigliano, e io faccio altrettanto mettendolo in lista.

Dal sito Linea d’ombra


Commento de LA PROVINCIA PAVESE

19 novembre 2009

PAVIA. GIOVEDÌ, 19 NOVEMBRE 2009

PRESENTATO UN LIBRO. «Scuola, stipendi più alti e meno insegnanti»

A Spazio Musica si è discusso di scuola, anzi, di “mala scuola” a partire dal libro presentato dall’autore Claudio Cremaschi. Introdotto da Corrado Del Bo del circolo pavese di Libertà e giustizia si è parlato di proposte concrete: come spendere diversamente i soldi? «Il raddoppio degli stipendi è possibile riducendo il numero degli insegnanti» ha spiegato. Il mondo scuola, affrontato qui da un punto di vista strutturale-organizzativo e non didattico, «è stato soggetto a tagli indiscriminati, soluzione che non ha portato a nulla di migliore» dice Cremaschi, ex insegnante di matematica e preside in pensione. «Concordo con il fatto che gli stipendi dovrebbero essere superiori», ha detto Anna Angelici, dirigente dell’ufficio scolastico provinciale, «ma i docenti dovrebbero essere sottoposti a valutazione». Il rapporto tra studenti e docenti in provincia di Pavia anche dopo la riforma è di 8 a 10. (Ch.P.)

Ecco, gli insegnanti sono davvero troppi, ma il rapporto 8 a 10 proprio non esiste. Forse serve solo a dimostrare che la matematica che si impara a scuola non è molto utile per comprendere il mondo… (C.C.)


Michelle Obama: insegnanti da ricordare

19 ottobre 2009
Riprendiamo dal numero 412 di TuttoscuolaNews

“Ci ricordiamo tutti quale impressione profonda ci abbia lasciato un insegnante speciale, quello che non ci ha abbandonato alle nostre lacune, quello che ci ha incoraggiato e ha creduto in noi quando dubitavamo delle nostre capacità. Anche dopo decenni ricordiamo come ci faceva sentire e come ci ha cambiato la vita. E’ comprensibile quindi che gli studi dimostrino come il dato che influenza di più il rendimento degli studenti sia la capacità dei loro docenti”.

Parole pienamente condivisibili, scritte da Michelle Obama per la rivista “U.S. News & World Report”, in un articolo che sarà pubblicato nel numero di novembre 2009. Leggi il seguito di questo post »


Il libro che avrei voluto scrivere io

16 settembre 2009

Marco Campione, formatore e responsabile scuola del PD di Milano, pubblica sul suo blog una accurata recensione critica a Malascuola.

Leggi il testo integrale della recensione


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